Furia Commisso: «Voglio investire, ma troppi ostacoli». E Pallotta lo attacca: «Mai voluto come socio»

Il presidente Rocco Commisso. Lapresse

Il presidente della Fiorentina: «Perché in Italia non si possono fare le infrastrutture? Friedkin non faccia promesse che non potrà mantenere». La frecciata non piace all’ex proprietario dei giallorossi, che risponde

«Io voglio portare soldi. Investire. Lasciare qualcosa per il futuro. E dare lavoro. In Italia perché non si possono fare le infrastrutture?». Prosegue la battaglia tra Rocco Commisso e la burocrazia italiana, Soprintendenza in testa. «Le infrastrutture aiutano ad aumentare il fatturato – prosegue il presidente viola a Radio Bruno – guardate la Juventus, ad esempio. Non ho niente contro di loro, anzi. Ma per il sistema non è un bene che per 9 anni lo scudetto lo vinca la stessa squadra. Se fatturano 500 milioni ed io meno di 90 come posso competere? Servono le infrastrutture».

BATTAGLIA—   Poi l’attacco diretto al Soprintendente Andrea Pessina. «Ho già speso milioni per accontentare tutte le richieste della Soprintendenza. Anche per il centro sportivo. A settembre ci diede l’ok per il progetto, ho comprato i terreni, e poi dopo ha accampato ulteriori problemi. I tempi si dilatano. I costi stanno aumentando. Se a settembre ci saranno altri guai potrei non fare il centro sportivo. E se salta il centro sportivo non proverò più nemmeno a fare lo stadio, non è possibile che una persona decida tutto da solo dopo che tutti i passaggi con Comune, Regione e politica, sono stati fatti. Io voglio portare soldi. Investire. Firenze è bella e voglio fare investimenti belli. Spero ancora, non per me ma per l’Italia, che si lascino investire le persone che lo vogliono fare».

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